Pubblicato da
Margot
1 LASCIA UN COMMENTO
alle
19:28
Questi sono i miei principi, se non ti piacciono ne ho degli altri.
Qualunque donna può confermarlo.
Gli uomini sono più egoisti di noi.
Finisce (quasi, certo, quasi) sempre che usciamo con i loro amici, facciamo le cose con i loro lentissimi tempi, la casa la puliamo noi, accettiamo, solo al principio sbigottite, tutte le dimostrazioni di quell'insieme di processi metabolici che va sotto il nome di digestione.
Ma soprattutto siamo infinitamente più dedite al sesso orale di quanto non siano loro.
Non hai veramente conosciuto un uomo finchè non sai come gradisce essere baciato, leccato e succhiato.
Una mia cara amica, bella intelligente e simpatica, che si rifiuta di mettere in atto questa pratica, ha serie difficoltà a tenersi un uomo per più di un mese. Ultimamente ha ripiegato su un giovane cattolico praticante che sembra accettare questo rifiuto come una virtù.
Non c'è dubbio, ricevere un pompino per un uomo è bellissimo, ma SURPRISE! non è più bello che per una donna essere baciate lì.
Addirittura molte donne non raggiungono l'orgasmo se non con il rapporto orale, eppure non lo chiedono continuamente. Non è così assolutamente scontato riceverlo o pretenderlo.
Siccome penso che in realtà per le cose elencate prima (amici, tempi lenti, educazione ecc) non sia tanto questione di egoismo, quanto una scala di priorità diverse rispetto alla donna, assai egoista anche lei ma per altre cose che stanno in cima alla sua lista, mi trovo a pensare che anche per quanto riguarda i pompini c'è dell'altro.
E questo altro riguarda l'accudimento.
Perchè tutto sommato mi sento di dire che la battaglia su chi dovrebbe accudire chi è aperta.
E la battaglia non è solo fra i due sessi, ma è anche all'interno di sè.
Il lato irrazionale e le pulsioni da bambino di un uomo sono per davvero così malviste, dalle donne e dagli altri uomini. E ancora oggi più della donna, l'uomo dovrebbe sempre badare per lo meno a se stesso, senza fallo.
E quel momento di accudimento completo, perfetto, che ha un inizio e una fine è prezioso.
Manca di altrui aspettative ed è una coccola che non vuol dire altro che "mi prendo cura di te, e di tutto ciò che è virile in te, tesoro mio, non c'è niente a cui tu debba pensare".
Pubblicato da
Margot
24
LASCIA UN COMMENTO
alle
12:40
si è parlato di uomini
Passiamo ai mensili e settimanali per donne.
Con il solito metodo scientifico già precedentemente usato (classifica in base al numero di pagine per argomento trattato) vediamo cosa interessa la donna media.
Questo punto , se unito al seguente rappresenta la quasi totalità degli argomenti trattati.
Ho scelto questo articolo non solo per il potenziale comico, ma per quanto mi pare di averlo già letto mille volte. E questo lo rende significativo, nel suo piccolo .
Pubblicato da
Margot
6
LASCIA UN COMMENTO
alle
21:06
Ispirata dall'uomo davanti a me in edicola decido di comprare alcuni mensili PER LUI.
Poi, par condicio, anche quelli PER LEI.
Ho molto riso.
Gli uomini vengono da Marte e le donne da Venere?
Ora sappiamo cosa significa, grazie a : Men's Health, Fox Uomo, Vanity Fair, Donna Moderna, Natural Style.
Cosa interessa agli uomini (deduco con metodo scientifico in base al numero di pagine che occupano gli argomenti) :
Noi donne non ce la passiamo meglio, il prossimo post sarà dedicato agli argomenti HOT dei giornali femminili...
...sob!
Pubblicato da
Margot
11
LASCIA UN COMMENTO
alle
10:20
Questo posto è meraviglioso.
Ogni casa, ogni anfratto, ogni vicolo
è bello
così bello che sarebbe da fermarsi a osservare
a lungo
ogni cosa,
una per una,
per fortuna sono da sola
e non devo farlo.
Pubblicato da
Margot
1 LASCIA UN COMMENTO
alle
21:48
si è parlato di fìmmine
Appena insediato al Governo, Zapatero dichiarò che sono due i problemi principali per la Spagna:
il terrorismo e le problematiche sociali ed economiche relative alle donne.
Anche qui in Italia, lo sappiamo piuttosto bene, le donne non se la passano favolosamente.
Siamo il gruppo sociale più a rischio di povertà, pur ottenendo i migliori risultati a livello universitario e nell’ambito dei concorsi statali (sono gli unici dati effettivi a cui possiamo riferirci) veniamo assunte decisamente in minor numero rispetto agli uomini, a parità di posizione lavorativa guadagniamo il 25% in meno (DICO : IL 25%!!!!!), facciamo carriera molto più lentamente ed è quasi impossibile raggiungere posizioni particolarmente elevate. Le poche che arrivano, spesso sacrificando molte cose al lavoro (un uomo può arrivare a fare il capo del governo e avere 5 figli), sono davvero troppo poche per cambiare le cose. Per imporre anche un modo di lavorare diverso, magari un modo che non preveda una dedizione assoluta e assurda, tanto comoda per coloro che , vuoti, non hanno altro che il lavoro. Trovo ingiusto e sbagliato che la donna debba mascolinizzarsi, fingere che non ci sia altro di importante e di bello nella vita oltre la propria professione.
Siamo discriminate, sottopagate e sfruttate , ma a ben pensarci, siamo un’altra cosa. Siamo tante, anzi, siamo di più, siamo più del 50% della popolazione, e, se non c’avete fatto caso, non abbiamo nessuna rappresentanza in politica. Il tesoretto se lo contendono scuola e pensionati. Nessuno al governo o all’opposizione prende seriamente le parti delle donne, forse perché pensano , magari a ragione, che ancora alle donne sono il marito o il babbo a dire chi votare, e loro, buone buone, come sono sempre state e sempre saranno, faranno quello che viene chiesto loro.
Come siamo brave in questo.
Pubblicato da
Margot
8
LASCIA UN COMMENTO
alle
13:54
si è parlato di fìmmine
L'altra sera su Rete 4 davano "RIMINI RIMINI", un film dell'87.
Un filmettino a episodi, che si svolge appunto alle spiagge di Rimini, con i soliti attori : Jerry Calà, Serena Grandi, Andrea Roncato, Eleonora Brigliadori ecc ecc...
Mi sono messa a riguardarlo e dopo 20 anni devo dire che fa un effetto strano.
Sarà per quell'erotismo caciarone e piacevolemente leggero, sarà per l'episodio del bambino tredicenne che si insinua nel letto della trentenne Brigliadori proponendole di giocare alla mamma e al bambino, per sedurla e spillarle 250 mila lire il giorno dopo, sarà per il prete interpretato da Andrea Roncato che si fa allegramente la suora su una barchetta, sarà per tutte queste cose che mi sono ancora più convinta del giro di vite avvenuto negli anni '90 .
Gli anni '80, quelli del drive in, avevano un pregio: una leggera anarchia che immediatamente non si percepiva. Cazzate erano e cazzate rimangono. E una si chiede che ci faceva Paolo Bonacelli di "Milarepa" ( film su di un testo sacro indù della Cavani della prima metà degli anni '70) a fare l'industrialotto che si fa sedurre dalla mignotta dal cuore d'oro. Ma è quel che lì vi era e adesso non conosciamo più. Semplicemente perchè non sarebbe più fattibile. Autocensurato.
I film che si facevano allora, belli o brutti che fossero, non si potrebbero più fare adesso.
Il bambino che si scopa la trentenne e chi lo farebbe più ? E il prete con la suora ? All'inizio dei Buddenbrook di Mann mi sembra di ricordare, e forse mi sbaglio, zoppica la memoria della ventottenne, che il vecchio Buddenbrook parlando al figlio e ai nipoti, dice una cosa tipo: Ma quanto siete diventati seri ! Quanto pii e moralisti. Ai miei tempi...., sottointendendo, eravamo più ipocriti ma ci godevamo la vita ! Adesso soldi, lavoro e tutto un prendersi seriamente!
Ecco. Non è nemmeno un discorso tanto originale il mio, sembrerebbe. Comunque questa cosa è strana e mi ha fatto riflettere: quanto siamo divenuti più bigotti e seriosi e, in fondo, più conformisti se Rimini Rimini ci sembra impossibile a rifarsi adesso ?
Pubblicato da
Margot
9
LASCIA UN COMMENTO
alle
16:11
si è parlato di società
Bel film, per davvero. considera che è sapere poco di un film prima di vederlo.
se ti sembra un'analisi un po' scarna,
meglio
Pubblicato da
Margot
0
LASCIA UN COMMENTO
alle
16:06
si è parlato di cinema
Cosa mi misi a scrivere al ritorno da Genova, il 22 luglio di 6 anni fa.
Eccomi,
e sembra poco.
Tornata da genova, da questi due giorni di guerriglia.
Da questi due giorni che non avrei mai immaginato e che non credevo possibili.
Sono collassata, ma l'adrenalina è ancora alta e ce la faccio ascrivere qualcosa.
Provo a raccontare quello che ho visto, vissuto e fotografato.
Sono partita il 19 sera, deciso sul momento con i miei genitori davvero dubbiosi se permettermi di andare, davvero preoccupati. A mio parere a sproposito.
Così mi trovo a dire "Babbo, mamma, se le cose si mettono male andrò dalla polizia!!"
"NO!!!" Hanno risposto in un coro perfetto.
Buffo perchè i miei hanno risposte opposte su tutto. Eccetto questa volta.
Avevo da Pistoia il treno alle 19:40 e ho iniziato a preparare le cose alle 18:45 , ho volato!
Sono uscita di casa con lo zaino e vestita esattamente com'ero, non troppo adeguata, ma non pensavo che avrei dovuto schivare per due giorni manganellate e gas lacrimogeni!
Il viaggio di andata e di ritorno sono stati speciali. All'andata sono passata per Padova, per incontrare gli amici veneti. In questo racconto tralascio tutto quello che c'è stato di bello da morire, con le persone che ho ritrovato e conosciuto. Però quelle persone le nomino,
Il piccolo collettivo casuale veneto,
il ferroviere bello e gentile che mi ha ascoltata, mai ha guardata, mi ha fatto salire sul treno giusto, e si è chinato a baciarmi sulla bocca come buon augurio,
il fotografo di Parma che mi ha regalato un panino,
il militare che ho trattato male per tutto il viggio, per la divisa e per le gomme che sapevano di cannella pizzicante, ma che poi quando ho perso la fermata per Padova mi ha pagato il taxi (100000 £ per 20 minuti di viaggio!!!!)
Il compleanno
tutte le persone che ho conosciuto a Genova
i tre ragazzi di Arezzo al ritorno fra cui Riccardo col quale sono montata sul treno sbagliato e ci siamo fermati a Riomaggiore, e ci siamo buttati nel mare a urlare e pulirci di tutto lo sporco di questi due giorni
la faccia di mia mamma quando sono scesa ... salva!! dal treno
Siamo arrivati la mattina in 7, iniziamo a camminare, abbiamo 22 anni e un aspetto molto tranquillizzante, ma ci hanno perquisito. Buffo come le tute nere fossero entrate a genova fornite di spranghe e oggetti anche voluminosi atti a distruggere qualunque cosa, no?
Ripartiamo verso Piazza Kennedy, centro di informazione ristoro ecc.., lasciamo gli zaini e cerchiamo qualche corteo. Vediamo piano piano che le strade iniziano ad essere chiuse dalla polizia, chiuse con le camionette, con delle grate di ferro e dagli stessi poliziotti, rigorosamente armati e fornite di scudo, molto mediavale no?
in seguiro i poliziotti saranno in tanti davvero
armati davvero
e si muoveranno avasca, seguendo velocissimi i gruppi di persone
dopo 1 ora dal nostro arrivo siamo chiusi dentro genova, e non possiamo più uscire, così che assomiglia a una trappola.
Iniziamo a sfilare
SIAMO PACIFICI
a un certo punto si introducono fra di noi persone vestite di nero, hanno anche bandiere nere e tamburi. la A di Anarchia dipinta addosso.
Iniziano a distruggere tutto, la mattina dopo passando per le strade di Genova avrò l'impressione che sia passato un tornado.
Si confondono fra i manifestanti, ma tendenzialmente rimangono a gruppi.
La polizia inizia a caricare, non esattamente a caricare, a spingere.
Non alzeranno le mani sulle tute nere (questo servizietto lo faranno solo a noi)
Altra cosa difficile da credere ma reale.
la polizia non carica le tute nere, sa dove sono (lo sa anche perchè giorno e notte sulle nostre teste passano elicotteri rumorosi e le tute nere si riconoscono bene)
sa cosa fanno (hanno distrutto una sede della bnl sotto i miei occhi, hanno postrato addirittura fuori i computers, hanno incendiato auto e cassonetti, distrutto vetrine di banche e saccheggiato supermercati...)
La polizia non ha alzato un dito, li ha spinti per tutta la città
di più, ce li ha spinti contro.
Sono partiti i lacrimogeni, per chi non ha idea di cosa sono, niente di male, prima di ieri neppure io avevo le idee molto chiare, i lacrimogeni ti fanno bruciare la pelle, la gola, gli occhi, sono irritanti al punto di essere dolorosi è l'unica cosa da fare è scappare.
Dall'apparizione delle tute nere è stata guerriglia e noi eravamo impreparati,
avevamo paura delle tute nere
ma soprattutto avevamo paura dei poliziotti che infatti ci hanno massacrato!
La sensazione mai provata di un pericolo reale,
siamo scappati fra lacrimogeni, vetri, idranti, manganelli
senza motivo.
le uniche cariche contro il Black Bloc che ho visto fare sono state quelle della sicurezza di Rifondazione .
Rifondazione che avrà sempre la mia gratitudine perchè ci ha protettofisicamente e mentalmente.
Prima nella piazzetta vicino alla fontana in piazzale kennedy e poi organizzando dopo quell'assurdo venerdì, un'assemblea dove c'erano Gad Lerner e bertinotti per spiegare cosa era successo, per chiarire, per non farci sentire soli!
Poi l'assedio al Carlini, hanno chiuso i ragazzi nello stadio. Chi usciva è stato picchiato.
Poi il ragazzo che è morto.
Un ragazzo di 20 anni ha sparato a un ragazzo di 23
Il gelo (rabbia, paura, incomprensione)
Alla sera siamo riusciti a riunirci
basta, sono a pezzi
chiudo con un'immagine
assemblea
l'elicottero vola in cerchio su di noi, non se ne va
iniziamo in coro a urlare "ASSASSINI" usando gesti delle mani secondo preferenza
il pugno di sinistra
o il gesto comunemente noto come "fottiti"
pare niente, ma urlare assassini dopo quella giornata, finalmente insieme e non a scappare come topi, è liberatorio
una giornata fra i vicoli sempre più chiusi e sempre più pieni di polizia
la motivazione della manifestazione non la ricordiamo neppure
guardia e ladri con la polizia
ma noi non abbiamo fatto niente.
Anche la divisa del bigliettaio sul treno mi ha fatto battere il cuore più forte ieri.
adesso basta,
dormo
dormo
dormo.
Pubblicato da
Margot
6
LASCIA UN COMMENTO
alle
14:35
si è parlato di società