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16 ottobre 2010

Pubblicità SeSsiSte

Lo sapete che in Spagna c'è una LEGGE che vieta le pubblicità anche solo vagamente sessiste? Giacchè mi pare una legge interessante e appropriatissima mi metto a fare una raccolta . La prima che mi viene in mente è quella AGGHIACCIANTE di swifer. Lui e lei addivanati con espressione da classico rincoglionimento da tv quand'ecco che un gomitolo di polvere obeso suona alla parta. Il giovanotto si alza e va ad aprire. Alla vista del Gomitolo lui subito fa "Cara, è per TE!!" Lei va ad aprire mentre lui si è già comodamente rimesso con le gambe sul tavolo. Credo che non ci sia bisogno di fare ulteriori commenti.

tenzione di inserirle in questo post. Volontariamente ignorerò quelle il corpo della donna è usato come oggetto sessuale attira-sguardi e pensieracci perchè ho anche un lavoro nella vita,




non posso passare tutto il tempo a postare






8 novembre 2008

IL SOGNO AMERICANO

Ecco il discorso con cui Barack Obama ha celebrato la vittoria a Chicago



Ciao Chicago!



(APPLAUSO)

Se ancora c'è qualcuno che dubita che l'America non sia un luogo nel quale nulla è impossibile, che ancora si chiede se il sogno dei nostri padri fondatori è tuttora vivo in questa nostra epoca, che ancora mette in dubbio il potere della nostra democrazia, questa notte ha avuto le risposte che cercava.



(APPLAUSO)



La risposta sono le code che si sono allungate fuori dalle scuole e dalle chiese con un afflusso che la nazione non aveva mai visto finora. La risposta sono le persone, molte delle quali votavano per la prima volta, che hanno atteso anche tre o quattro ore in fila perché credevano che questa volta le cose dovessero andare diversamente, e che la loro voce potesse fare la differenza. La risposta è la voce di giovani e vecchi, ricchi e poveri, Democratici e Repubblicani, neri, bianchi, ispanici, asiatici, nativi d'America, gay, eterosessuali, disabili e non disabili: tutti americani che hanno inviato al mondo il messaggio che noi non siamo mai stati un insieme di Stati Rossi e Stati Blu. Noi siamo e sempre saremo gli Stati Uniti d'America.



(APPLAUSO)



La risposta è ciò che ha spinto a farsi avanti coloro ai quali per così tanto tempo è stato detto da così tante persone di essere cinici, impauriti, dubbiosi di quello che potevano ottenere mettendo di persona mano alla Storia, per piegarla verso la speranza di un giorno migliore. È occorso molto tempo, ma stanotte, finalmente, in seguito a ciò che abbiamo fatto oggi, con questa elezione, in questo momento preciso e risolutivo, il cambiamento è arrivato in America.



(APPLAUSO)



Poco fa, questa sera ho ricevuto una telefonata estremamente cortese dal Senatore McCain.



(APPLAUSO)



Il Senatore McCain ha combattuto a lungo e con forza in questa campagna, e ha combattuto ancora più a lungo e con maggiore forza per il Paese che ama. Ha affrontato sacrifici per l'America che la maggior parte di noi nemmeno immagina e noi oggi stiamo molto meglio anche grazie al servizio reso da questo leader coraggioso e altruista. Mi congratulo con lui e con la governatrice Palin per tutto quello che hanno ottenuto, e non vedo l'ora di lavorare con loro per rinnovare nei prossimi mesi la promessa di questa nazione.



(APPLAUSO)



Voglio qui ringraziare il mio partner in questa avventura, un uomo che ha fatto campagna elettorale col cuore, parlando per le donne e gli uomini con i quali è cresciuto nelle strade di Scranton ...

(APPLAUSO)

... con i quali ha viaggiato da pendolare ogni giorno per tornare a casa propria nel Delaware, il vice-presidente eletto degli Stati Uniti Joe Biden.



(APPLAUSO)



Io non sarei qui questa sera senza il sostegno continuo della mia migliore amica degli ultimi sedici anni... (APPLAUSO) ... la roccia della mia famiglia, l'amore della mia vita, la prossima first lady della nazione... (APPLAUSO) ... Michelle Obama. (APPLAUSO) Sasha and Malia... (APPLAUSO) ... vi amo entrambe moltissimo e ... vi siete guadagnate il cucciolo (RISATE) ... che verrà con noi alla Casa Bianca...



(APPLAUSO)



E mentre siamo qui e lei non è più con noi, so che mia nonna ci sta guardando, insieme a tutta la famiglia che ha fatto di me ciò che io sono. In questa sera così unica mi mancano tutti, e so che il mio debito verso di loro non è neppure quantificabile. A mia sorella Maya, mia sorella Alma, tutti i miei fratelli e le mie sorelle, voglio dire grazie per il sostegno che mi avete dato. Vi sono veramente molto grato.

(APPLAUSO) Al manager della mia campagna David Plouffe... (APPLAUSO) ... il protagonista senza volto di questa campagna che ha messo insieme la migliore campagna elettorale - credo - nella Storia degli Stati Uniti d'America. (APPLAUSO) al mio capo stratega David Axelrod... (APPLAUSO) ... che è stato mio partner in ogni fase di questo lungo cammino... proprio il miglior team di una campagna elettorale mai messo insieme nella storia della politica...

(APPLAUSO)

... voi avete reso possibile tutto ciò, e io vi sarò eternamente grato per i sacrifici che avete affrontato per riuscirci.



Ma più di ogni altra cosa, non dimenticherò mai a chi appartiene veramente questa vittoria: appartiene a voi. Io non sono mai stato il candidato più ideale per questa carica. Non abbiamo mosso i primi passi nella campagna elettorale con finanziamenti o appoggi ufficiali. La nostra campagna non è stata pianificata nelle grandi sale di Washington, ma nei cortili di Des Moines, nei tinelli di Concord, sotto i portici di Charleston.

È stata realizzata da uomini e donne che lavorano, che hanno attinto ai loro scarsi risparmi messi da parte per offrire cinque dollari, dieci dollari, venti dollari alla causa.

Il movimento ha preso piede e si è rafforzato grazie ai giovani, che hanno rigettato il mito dell'apatia della loro generazione...

(APPLAUSO)

... che hanno lasciato le loro case e le loro famiglie per un'occupazione che offriva uno stipendio modesto e sicuramente poche ore di sonno; ai non più tanto giovani che hanno sfidato il freddo pungente e il caldo più soffocante per bussare alle porte di perfetti sconosciuti; ai milioni di americani che si sono adoperati come volontari, si sono organizzati, e hanno dimostrato che a distanza di oltre due secoli, un governo del popolo, fatto dal popolo e per il popolo non è sparito dalla faccia di questa Terra.



Questa è la vostra vittoria...

(APPLAUSO)



So che quello che avete fatto non è soltanto vincere un'elezione e so che non l'avete fatto per me. Lo avete fatto perché avete compreso l'enormità del compito che ci sta di fronte. Perché anche se questa sera festeggiamo, sappiamo che le sfide che il futuro ci presenterà sono le più ardue della nostra vita: due guerre, un pianeta in pericolo, la peggiore crisi finanziaria da un secolo a questa parte.



Anche se questa sera siamo qui a festeggiare, sappiamo che ci sono in questo stesso momento degli americani coraggiosi che si stanno svegliando nei deserti iracheni, nelle montagne dell'Afghanistan dove rischiano la loro vita per noi. Ci sono madri e padri che resteranno svegli dopo che i loro figli si saranno addormentati e si arrovelleranno chiedendosi se ce la faranno a pagare il mutuo o il conto del medico o a mettere da parte abbastanza soldi per pagare il college.



Occorre trovare nuova energia, creare nuovi posti di lavoro, costruire nuove scuole. Occorre far fronte a nuove sfide e rimettere insieme le alleanze. La strada che ci si apre di fronte sarà lunga. La salita sarà erta. Forse non ci riusciremo in un anno e nemmeno in un solo mandato, ma America! Io non ho mai nutrito maggiore speranza di quanta ne nutro questa notte qui insieme a voi. Io vi prometto che noi come popolo ci riusciremo!



(APPLAUSO)



PUBBLICO: Yes we can! Yes we can! Yes we can!



OBAMA: Ci saranno battute d'arresto e false partenze. Ci saranno molti che non saranno d'accordo con ogni decisione o ogni politica che varerò da Presidente e già sappiamo che il governo non può risolvere ogni problema. Ma io sarò sempre onesto con voi in relazione alle sfide che dovremo affrontare. Vi darò ascolto, specialmente quando saremo in disaccordo. E soprattutto, vi chiedo di unirvi nell'opera di ricostruzione della nazione nell'unico modo con il quale lo si è fatto in America per duecentoventi anni, ovvero mattone dopo mattone, un pezzo alla volta, una mano callosa nella mano callosa altrui. Ciò che ha avuto inizio ventuno mesi fa, nei rigori del pieno inverno, non deve finire in questa notte autunnale.

La vittoria in sé non è il cambiamento che volevamo, ma è soltanto l'opportunità per noi di procedere al cambiamento.

E questo non potrà accadere se faremo ritorno allo stesso modus operandi.
Il cambiamento non può aver luogo senza di voi.
Troviamo e mettiamo insieme dunque un nuovo spirito di patriottismo, di servizio e di responsabilità, nel quale ciascuno di noi decida di darci dentro, di lavorare sodo e di badare non soltanto al benessere individuale, ma a quello altrui.
Ricordiamoci che se mai questa crisi finanziaria ci insegna qualcosa, è che non possiamo avere una Wall Street prospera mentre Main Street soffre: in questo Paese noi ci eleveremo o precipiteremo come un'unica nazione, come un unico popolo.
Resistiamo dunque alla tentazione di ricadere nelle stesse posizioni di parte, nella stessa meschineria, nella stessa immaturità che per così tanto tempo hanno avvelenato la nostra politica.
Ricordiamoci che c'è stato un uomo proveniente da questo Stato che ha portato per la prima volta lo striscione del partito Repubblicano alla Casa Bianca, un partito fondato sui valori della fiducia in sé, della libertà individuale, dell'unità nazionale. Sono questi i valori che abbiamo in comune e mentre il partito Democratico si è aggiudicato una grande vittoria questa notte, noi dobbiamo essere umili e determinati per far cicatrizzare le ferite che hanno finora impedito alla nostra nazione di fare passi avanti.

(APPLAUSO)

Come Lincoln disse a una nazione ancora più divisa della nostra, "Noi non siamo nemici, ma amici, e anche se le passioni possono averlo allentato non dobbiamo permettere che il nostro legame affettivo si spezzi".
E a quegli americani il cui supporto devo ancora conquistarmi, dico: forse non ho ottenuto il vostro voto, ma sento le vostri voci, ho bisogno del vostro aiuto e sarò anche il vostro presidente.

(APPLAUSO)

A coloro che ci guardano questa sera da lontano, da oltre i nostri litorali, dai parlamenti e dai palazzi, a coloro che in vari angoli dimenticati della Terra si sono ritrovati in ascolto accanto alle radio, dico: le nostre storie sono diverse, ma il nostro destino è comune e una nuova alba per la leadership americana è ormai a portata di mano.

(APPLAUSO)

A coloro che invece vorrebbero distruggere questo mondo dico: vi sconfiggeremo.
A coloro che cercano pace e tranquillità dico: vi aiuteremo.
E a coloro che si chiedono se la lanterna americana è ancora accesa dico: questa sera noi abbiamo dimostrato ancora una volta che la vera forza della nostra nazione non nasce dalla potenza delle nostre armi o dal cumulo delle nostre ricchezze, bensì dalla vitalità duratura dei nostri ideali: democrazia, libertà, opportunità e tenace speranza.

(APPLAUSO)

Perché questo è il vero spirito dell'America: l'America può cambiare. La nostra unione può essere realizzata. E quello che abbiamo già conseguito deve darci la speranza di ciò che possiamo e dobbiamo conseguire in futuro.
In queste elezioni si sono viste molte novità e molte storie che saranno raccontate per le generazioni a venire. Ma una è nella mia mente più presente di altre, quella di una signora che ha votato ad Atlanta. Al pari di molti altri milioni di elettori anche lei è stata in fila per far sì che la sua voce fosse ascoltata in questa elezione, ma c'è qualcosa che la contraddistingue dagli altri: Ann Nixon Cooper ha 106 anni.

(APPLAUSO)

È nata a una sola generazione di distanza dalla fine della schiavitù, in un'epoca in cui non c'erano automobili per le strade, né aerei nei cieli. A quei tempi le persone come lei non potevano votare per due ragioni fondamentali, perché è una donna e per il colore della sua pelle.
Questa sera io ripenso a tutto quello che lei deve aver visto nel corso della sua vita in questo secolo in America, alle sofferenze e alla speranza, alle battaglie e al progresso, a quando ci è stato detto che non potevamo votare e alle persone che invece ribadivano questo credo americano: Yes, we can.
Nell'epoca in cui le voci delle donne erano messe a tacere e le loro speranze soffocate, questa donna le ha viste alzarsi in piedi, alzare la voce e dirigersi verso le urne.
Yes, we can.
Quando c'era disperazione nel Dust Bowl (la zona centro meridionale degli Stati Uniti divenuta desertica a causa delle frequenti tempeste di vento degli anni Trenta, NdT) e depressione nei campi, lei ha visto una nazione superare le proprie paure con un New Deal, nuovi posti di lavoro, un nuovo senso di ideali condivisi.
Yes, we can.

PUBBLICO: Yes we can.

OBAMA: Quando le bombe sono cadute a Pearl Harbor, e la tirannia ha minacciato il mondo, lei era lì a testimoniare in che modo una generazione seppe elevarsi e salvare la democrazia.
Yes, we can.

PUBBLICO: Yes we can.

OBAMA: Era lì quando c'erano gli autobus di Montgomery, gli idranti a Birmingham, un ponte a Selma e un predicatore di Atlanta che diceva alla popolazione : "Noi supereremo tutto ciò".
Yes, we can.

PUBBLICO: Yes we can.

OBAMA: Un uomo ha messo piede sulla Luna, un muro è caduto a Berlino, il mondo intero si è collegato grazie alla scienza e alla nostra inventiva. E quest'anno, per queste elezioni, lei ha puntato il dito contro uno schermo e ha votato, perché dopo 106 anni in America, passati in tempi migliori e in ore più cupe, lei sa che l'America può cambiare.
Yes, we can.

PUBBLICO: Yes we can.

OBAMA: America, America: siamo arrivati così lontano. Abbiamo visto così tante cose. Ma c'è molto ancora da fare.
Quindi questa sera chiediamoci: se i miei figli avranno la fortuna di vivere fino al prossimo secolo, se le mie figlie dovessero vivere tanto a lungo quanto Ann Nixon Cooper, a quali cambiamenti assisteranno? Quali progressi avremo fatto per allora? Oggi abbiamo l'opportunità di rispondere a queste domande.
Questa è la nostra ora.
Questa è la nostra epoca: dobbiamo rimettere tutti al lavoro, spalancare le porte delle opportunità per i nostri figli, ridare benessere e promuovere la causa della pace, reclamare il Sogno Americano e riaffermare quella verità fondamentale: siamo molti ma siamo un solo popolo.

Viviamo, speriamo, e quando siamo assaliti dal cinismo, dal dubbio e da chi ci dice che non potremo riuscirci, noi risponderemo con quella convinzioni senza tempo e immutabile che riassume lo spirito del nostro popolo:
Yes, We Can.

(APPLAUSO)

Grazie.
Dio vi benedica e possa benedire gli Stati Uniti d'America.


Traduzione di Anna Bissanti
(5 novembre 2008)

http://tv.repubblica.it/speciali/elezioni-usa-2008/il-cambiamento-e-arrivato/25991?video

12 settembre 2008

IL DAI E DAI DELLE MERETRICI

E' stata modificata la legge sulla prostituzione.

la nuova :


disegno di legge del ministro delle pari opportunità Carfagna.

ARTICOLO 1 (modifiche alla legge 20 febbraio 1958, n. 75).

1. All'art. 1 della legge 20 febbraio 1958, n. 75, sono aggiunti, in fine, i seguenti commi: "Chiunque esercita la prostituzione ovvero invita ad avvalersene in luogo pubblico o aperto al pubblico e' punito con l'arresto da cinque a quindici giorni e con l'ammenda da duecento a tremila euro.
Alla medesima pena prevista al secondo comma soggiace chiunque in luogo pubblico o aperto al pubblico si avvale delle prestazioni sessuali di soggetti che esercitano la prostituzione o le contratta".

ARTICOLO 2
(prostituzione minorile e rimpatrio assistito).

1. L'articolo 600-bis del codice penale e' sostituito dal seguente:

"Art 600-bis (Prostituzione minorile) E' punito con la reclusione da sei a dodici anni e con la multa da euro 15.000 a euro 150.000 chiunque:
a) recluta o induce alla prostituzione una persona di eta' inferiore agli anni diciotto;
b) favorisce, sfrutta, gestisce, organizza o controlla la prostituzione di una persona di eta' inferiore agli anni diciotto, ovvero altrimenti ne trae profitto.
Salvo che il fatto costituisca piu' grave reato, chiunque compie atti sessuali con un minore di eta' compresa tra i sedici ed i diciotto anni, in cambio di denaro o di altra utilita', e' punito con la reclusine da sei mesi a quattro anni e con la multa da euro 1.500 a euro 6.000..
Se i fatti di cui al primo e secondo comma sono commessi nei confronti di persona che non abbia compiuto gli anni sedici, la pena e' aumentata da un terzo alla meta'. Le circostanze attenuanti eventualmente concorrenti, diverse da quelle previste dagli articoli 98 e 114 del codice penale, non possono essere ritenute equivalenti rispetto alla presente aggravante e le diminuzioni di pensa si operano sulla quantita' di pena risultante dall'applicazione della stessa.
Se l'autore dei fatti di cui al secondo e terzo comma e' minore di anni diciotto la pena e' ridotta da un terzo a due terzi".

2. I soggetti minori stranieri non accompagnati che esercitano la prostituzione nel territorio dello Stato, sono riaffilati alla famiglia o alle autorita' responsabili del Paese di origine o di provenienza, nel rispetto dei diritti garantiti al minore dalle convenzioni internazionali, dalla legge dai provvedimenti dell'autorita' giudiziaria e con modalita' tali da assicurare il rispetto e l'integrita' delle condizioni psicologiche del minore, attraverso la procedura di rimpatrio assistito di cui al comma 2-bis dell'articolo 33 del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286 e successive modificazioni. Con regolamento ai sensi dell'articolo 17, comma 1 della legge n. 400 del 1988, su proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri o di Ministro delegato, di concerto con i Ministri del lavoro, della salute e delle politiche sociali, degli affari esteri, dell'interno e della giustizia, da emanarsi entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono stabilite procedure accelerate e semplificate per l'adozione del provvedimento di rimpatrio assistito del minore che abbia esercitato la prostituzione.

ARTICOLO 3
(Associazione per delinquere finalizzata allo sfruttamento della prostituzione).

1. All'articolo 416 del codice penale e' aggiunto il seguente comma:

"Se l'associazione e' diretta a commettere taluno dei delitti previsti dall'articolo 600-bis ovvero i delitti di reclutamento, induzione, agevolazione, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione si applica la reclusione da quattro a otto anni nei casi di cui al primo comma e la reclusione da due a sei anni nei casi previsti dal secondo comma".

ARTICOLO 4
(Norme finanziarie e abrogazioni)

1. Dall'attuazione del comma 2 dell'articolo 2 non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. Alle attivita' previste dalla presente legge le amministrazioni interessate provvedono con le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente.

2. E' abrogato l'articolo 5 della legge 20 febbraio 1958, n. 75.

AS 733 EMENDAMENTO

Dopo l'articolo 18 aggiungere il seguente:

Art. 18 - bis
(Rimpatrio assistito di minore cittadino dell'Unione europea)

1. Le disposizioni relative al rimpatrio assistito di cui all'articolo 33, comma 2-bis del testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero, si applicano ai minori cittadini dell'Unione europea non accompagnati presenti nel territorio dello Stato, quando sia necessario nell'interesse del minore stesso, secondo quanto previsto dalla Convenzione sui diritti del fanciullo del 20 novembre 1989, ratificata con legge 27 maggio 1991, n. 176.



la vecchia :

Legge 75/58 "Legge Merlin"

Legge 20 febbraio 1958, n° 75.
Abolizione della regolamentazione della prostituzione e lotta contro lo sfruttamento della prostituzione altrui.

Capo I - Chiusura delle case di prostituzione

Art.1

E' vietato l'esercizio di case di prostituzione nel territorio dello Stato e nei territori sottoposti all'amministrazione di autorità italiane.

Art.2

Le case, i quartieri e qualsiasi altro luogo chiuso, dove si esercita la prostituzione, dichiarati locali di meretricio ai sensi dell'art. 190 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, approvato con regio decreto 18 giugno 1931, numero 773, e delle successive modificazioni, dovranno essere chiusi entro sei mesi dall'entrata in vigore della presente legge.

Art.3

Le disposizioni contenute negli artt. 531 a 536 del Codice Penale sono sostituite dalle seguenti: "E' punito con la reclusione da due a sei anni e con la multa da lire 500.000 a lire 20.000.000, salvo in ogni caso l'applicazione dell'art. 240 del Codice penale:
1) chiunque, trascorso il termine indicato nell'art. 2, abbia la proprietà o l'esercizio, sotto qualsiasi denominazione, di una casa di prostituzione, o comunque la controlli, o diriga, o amministri, ovvero partecipi alla proprietà, esercizio, direzione o amministrazione di essa;
2) chiunque avendo la proprietà o l'amministrazione di una casa od altro locale, li conceda in locazione a scopo di esercizio di una casa di prostituzione;
3) chiunque, essendo proprietario, gerente o preposto a un albergo, casa mobiliata, pensione, spaccio di bevande, circolo, locale da ballo, o luogo di spettacolo, o loro annessi e dipendenze o qualunque locale aperto al pubblico od utilizzato dal pubblico, vi tollera abitualmente la presenza di una o più persone che, all'interno del locale stesso, si danno alla prostituzione;
4) chiunque recluti una persona al fine di farle esercitare la prostituzione, o ne agevoli a tal fine la prostituzione;
5) chiunque induca alla prostituzione una donna di età maggiore, o compia atti di lenocinio, sia personalmente in luoghi pubblici o aperti al pubblico, sia a mezzo della stampa o con qualsiasi altro mezzo di pubblicità;
6) chiunque induca una persona a recarsi nel territorio di un altro Stato o comunque luogo diverso da quello della sua abituale residenza, la fine di esercitarvi la prostituzione ovvero si intrometta per agevolarne la partenza;
7) chiunque esplichi un'attività in associazioni ed organizzazioni nazionali ed estere dedite al reclutamento di persone da destinare alla prostituzione od allo sfruttamento della prostituzione, ovvero in qualsiasi forma e con qualsiasi mezzo agevoli o favorisca l'azione o gli scopi delle predette associazioni od organizzazioni;
8) chiunque in qualsiasi modo favorisca o sfrutti la prostituzione altrui. In tutti i casi previsti nel n. 3) del presente articolo alle pene in essi comminate, sarà aggiunta la perdita della licenza d'esercizio e potrà anche essere ordinata la chiusura definitiva dell'esercizio. I delitti previsti dai nn. 4) e 5), se commessi da un cittadino in territorio estero, sono punibili in quanto le convenzioni internazionali lo prevedano.

Art.4

La pena è raddoppiata:
1) se il fatto è commesso con violenza minaccia, inganno;
2) se il fatto è commesso ai danni di persona minore degli anni 21 o di persona in istato di infermità o minoranza psichica, naturale o provocata;
3) se il colpevole è un ascendente, un affine in linea retta ascendente, il marito, il fratello, o la sorella, il padre o la madre adottivi, il tutore;
4) se al colpevole la persona è stata affidata per ragioni di cura, di educazione, di istruzione, di vigilanza, di custodia;
5) se il fatto è commesso ai danni di persone aventi rapporti di servizio domestico o d'impiego;
6) se il fatto è commesso da pubblici ufficiali nell'esercizio delle loro funzioni;
7) se il fatto è commesso ai danni di più persone;
7 bis) se il fatto è commesso ai danni di una persona tossicodipendente.

Art.5

Sono punite con l'arresto fino a giorni 8 e con l'ammenda di lire 10.000 le persone dell'uno e dell'altro sesso:
1) che in luogo pubblico od aperto al pubblico, invitano al libertinaggio in modo scandaloso o molesto;
2) che seguono per via le persone, invitandole con atti e parole al libertinaggio.
Le persone colte in contravvenzione alle disposizioni di cui ai nn. 1) e 2), qualora siano in possesso di regolari documenti di identificazione, non possono essere accompagnate all'Ufficio di pubblica sicurezza.
Le persone accompagnate all'Ufficio di pubblica sicurezza per infrazioni alle disposizioni della presente legge non possono essere sottoposte a visita sanitaria. I verbali di contravvenzione saranno rimessi alla competente autorità giudiziaria.

Art.6

I colpevoli di uno dei delitti previsti dagli articoli precedenti, siano essi consumati o soltanto tentati, per un periodo variante da un minimo di due anni ad un massimo di venti, a partire dal giorno in cui avranno espiato la pena, subiranno altresì l'interdizione dai pubblici uffici, prevista dall'art. 28 del Codice penale e dall'esercizio della tutela e della curatela.

Art.7

Le autorità di pubblica sicurezza, le autorità sanitarie e qualsiasi altra autorità amministrativa non possono procedere ad alcuna forma diretta od indiretta di registrazione, neanche mediante rilascio di tessere sanitarie, di donne che esercitano o siano sospettate di esercitare la prostituzione, né obbligarle a presentarsi periodicamente ai loro uffici.
E' del pari vietato di munire dette donne di documenti speciali.

Capo II - Dei patronati ed istituti di rieducazione

Art.8

Il Ministro per l'interno provvederà, promuovendo la fondazione di speciali istituti di patronato, nonché assistendo e sussidiando quelli esistenti, che efficacemente corrispondano ai fini della presente legge, alla tutela, all'assistenza ed alla rieducazione delle donne uscenti, per effetto della presente legge, dalle case di prostituzione.
Negli istituti di patronato, come sopra previsti, potranno trovare ricovero ed assistenza, oltre alle donne uscite dalle case di prostituzione abolite nella presente legge, anche quelle altre che, pure avviate già alla prostituzione, intendano di ritornare ad onestà di vita.

Art.9

Con determinazione del Ministro per l'interno sarà provveduto all'assegnazione dei mezzi necessari per l'esercizio dell'attività degli istituti di cui nell'articolo precedente, da prelevarsi dal fondo stanziato nel bilancio dello Stato a norma della presente legge.
Alla fine di ogni anno e non oltre il 15 gennaio successivo gli istituti di patronato fondati a norma della presente legge, come gli altri istituti previsti dal precedente articolo e che godano della sovvenzione dello Stato, dovranno trasmettere un rendiconto esatto della loro attività omettendo il nome delle persone da essi accolte.
Tali istituti sono sottoposti a vigilanza e a controllo dello Stato.

Art.10

Le persone minori di anni 21 che abitualmente o totalmente traggono i loro mezzi di sussistenza dalla prostituzione saranno rimpatriate e riconsegnate alle loro famiglie, previo accertamento che queste siano disposte ad accoglierle.
Se però esse non hanno congiunti disposti ad accoglierle e che offrano sicura garanzia di moralità saranno per ordine del presidente del tribunale affidate agli istituti di patronato di cui nel precedente articolo.
A questo potrà addivenirsi anche per loro libera elezione.

Art.11

All'onere derivante al bilancio dello Stato verrà fatto fronte, per un importo di 100 milioni di lire, con le maggiori entrate previste dalla legge 9 aprile 1953, n. 248.

Capo III - Disposizioni finali e transitorie

Art.12

E' costituito un Corpo speciale femminile che gradualmente ed entro i limiti consentiti sostituirà la polizia nelle funzioni inerenti ai servizi del buon costume e della prevenzione della delinquenza minorile e della prostituzione.
Con decreto Presidenziale, su proposta del Ministro per l'interno, ne saranno determinati l'organizzazione ed il funzionamento.

Art.13

Per effetto della chiusura delle case di prostituzione presentemente autorizzata entro il termine previsto dall'art. 2, si intendono risolti di pieno diritto, senza indennità e con decorrenza immediata, i contratti di locazione relativi alle case medesime.
E' vietato ai proprietari di immobili di concludere un nuovo contratto di locazione colle persone sopra indicate.

Art.14

Tutte le obbligazioni pecuniarie contratte verso i tenutari dalle donne delle case di prostituzione si presumono determinate da causa illecita.
E' ammessa la prova contraria.

Art.15

Tutte le disposizioni contrarie alla presente legge, o comunque con essa incompatibili, sono abrogate.

6 giugno 2008

QUELLO CHE LE DONNE (trentenni) NON DICONO

-Passa il dente, passa la gengiva, attento stomaco che adesso arriva!-

Insomma, parliamone.

30 anni (poco più, poco meno) Il punto in cui spesso la vita di un uomo e una donna si incontrano, addirittura a dividere in modo assolutamente consapevole lo stesso bagno, e si separano, in modo assolutamente inconsapevole.

E' sempre intorno a questa età che inizia il fastidioso tormentone "gli uomini sono tutti coglioni". Bada bene, non stronzi, non stupidi, la parola è scelta accuratamente, così tanto spesso ascoltata da aver bisogno di una spiegazione.

"Coglione" vuol dire nè più nè meno "non ci arriva, non lo sa, è ignaro".

Hai gonadi maschili? Allora non lo puoi sapere. E io ti riduco a quelle. Coglione.

La cosa che non puoi sapere è la maternità.

Desiderata o meno, vissuta o no, è quella che ci spara in una galassia lontana lontana.

Succede che a un certo punto lei entra nella tua vita, e cambia un poco le cose.

Cambia nel momento in cui t'accorgi che stai a guardare tua mamma come a volerle rubare un segreto, e arrivi a chiederle di spiegarti qualcosa circa (ommioddio, a trent'anni!) l'essere donna.

Cambia quando inizia a sentire un'ansia nuova, quella del tempo e delle tue energie.

Cambia però soprattutto quando senti una paura nuova.

Una Paura grande. Un'Attrazione grande.

Vedi quelle pance. Ascolti quelle frasi ("gli devo dare la poppa..."). Vedi quanto la maternità ha cambiato lei, che, bhè, non l'avrei mai detto... E allora inzi a sentire qualcosa proprio nel profondo, nell'intimo. Una paura fortissima, un'inquietudine grande. Sembra manchino le parole per spiegarlo. Hai paura che quello che hai fatto finora possa essere spazzato via da qualcosa di molto più potente, hai paura di non riconoscere il tuo corpo, sia che lo privi della gravidanza, sia che ti trovi ad ospitare un esserino molto ingombrante, e ti trovi a non parlare più di seni, ma di orribili poppe, che iniziano a produrre cibo, e ti pare meraviglioso poter allattare e insieme ti sembra vomitevole, hai paura che l'essere o non essere madre diventerà entro breve sempre più importante e sempre più dispensatore di identità, hai paura di questo pensiero che inizia a prendere davvero un po' troppo spazio, hai paura in poche parole, di ESSERE RIDOTTA ALLA MATERNITA'.

E' a questo punto che l'uomo diventa "coglione".

Se vogliamo semplificare (e noi vogliamo sempre) possiamo dire che da sempre la problematica maschile per eccellenza è la REALIZZAZIONE DI SE'. Da qui il lavoro come identità, l'importanza dell'indipendenza, ecc ecc...

La donna, non poi da troppo tempo, uscita di casa ed entrando in una società maschile ha abbracciato queste problematiche e le sta vivendo sulla sua pelle tanto quanto un uomo.

Una donna sa perfettamente cosa significa lavorare, cercare un'identità che non sia solo un ruolo sociale predefinito.

Sa quali gioie e frustrazioni e ansie provochino questi desideri.

Ma da un certo punto in poi arrivano prepotentemente tutte le altre cose di cui parlavo prima. Arriva un ruolo sociale (madre-moglie) molto insistente, che nel casino che sentiamo dentro, finiamo spesso per rivestire in modo totale, da manuale, fino poi a soffrirlo così tanto da morirci dentro, ma soprattutto arriva la difficoltà di inserire nella nostra vita molto moderna complessa e strutturata qualcosa di così atavico, di così intimamente sconvolgente. E gli uomini non lo capiscono, non ne sanno niente. Così ci siamo noi che ormai sappiamo tutto di loro, e affermiamo e condividiamo le stesse ansie e desideri, e ci sono loro che ai nostri occhi hanno proprio la metà dei nostri problemi.

Non è che le problematiche tipicamente maschili (chiamiamole così via) ci sembrano stupide, è che noi ne abbiamo di nuove e di incomprese, ed è davvero molto poco in uso parlare delle nostre. Davvero poco di moda. "Cose da donne", quindi fastidiose, per antonomasia.

E in effetti non si può negare che siano cose da donne, ma non sono queste cose a separarci, è il non conoscerle, è il non affrontarle insieme che divide e ci impedisce di percorrere molte strade insieme, strade che mi piace immaginare più belle di quelle che battiamo adesso.

Parliamone allora, anche male come ho fatto io stasera, uomini e donne . Sarebbe bello arrivare a qualcosa insieme.

Cavolo se sarebbe bello.

13 maggio 2008

VECCHI, DINAMICI E FASTIDIOSI




Gli anziani, i nostri cari ultrasettantenni,
gruppo altamente selezionato da povertà e da almeno una guerra mondiale, sembrano sempre più numerosi.
Alcuni sembra siano nati a 83 anni, non esistevano prima , e poi ZAC! eccoli a passeggiare davanti a te. (sempre davanti)
Sempre presenti per farsi cedere il posto alla fila della coop, alle sette di sera, ora in cui dovrebbero dormire profondamente a mio avviso, sempre pronti con quell'aria traballante a prenderti il posto a sedere sull'autobus (ho notato che ormai ci alziamo quasi solo noi donne per far sedere i cari decrepiti, grrrr) sempre disponibili a farsi portare la borsa della spesa e a pretendere l'aumento della pensione, per quanto anche in una società consumistica come la nostra dopo 80 anni che compri cose, secondo me ti dovrebbe essere passato lo sghiribizzo.
Se per caso invece sono stati più fortunati, i nostri dinosauri rivestono cariche importanti, cariche politiche , economiche e tutto quel che c'è.
Perchè, lo si sa, in Italia vige la Gerontocrazia, così a 30 anni sei troppo giovane per ogni cosa, e il capo del governo ha 72 anni e forse forse è pure troppo giovane per i nostri standard.
Questi vecchi così gelosi di quello che hanno conquistato molto si allontanano dall'immagine del vecchio saggio pronto a insegnare e a lasciare qualcosa di sè e della sua vita.
Ecco un nuovo tipo di sfruttamento : quello del giovane (e per giovane intendo anche l'imberbe 40enne...) per mano del vecchiaccio maledetto.
Credo che gli anziani meritino rispetto, come ogni altra persona, e di essere maneggiati con maggior delicatezza, perchè hanno ossa che dolgono.
Credo però che dovrebbero essere più generosi, e rendersi conto che se non riesci più ad odorare come una persona viva forse dovresti accettare un ruolo diverso e far spazio a noi.

5 gennaio 2008

EVA NON E' ANCORA NATA

Eva non è ancora nata
di Gaber - Luporini
1978 © Edizioni Curci Srl - Milano



Che strano non sa neanche cuocere due uova
e poi la vedo quando studia
coi capelli corti e le sue passioni
e avverto il senso di una donna nuova.

Però se guardo in certe strane discrepanze
allora non capisco e mi spavento
com'è insensata, misteriosa e buffa la sua scelta
di un paio di sandali d'argento.

Come son giusti gli uomini
coi loro indumenti maschili
con le loro camicie, le loro scarpe.
Come son giusti gli uomini l'impegno civile, le idee
l'odore di tabacco inglese e le barba rasata...
Eva non è ancora nata.

Come son giusti gli uomini

che sanno giocare a biliardo
che fanno i commenti sull'ultima partita.
Sono affezionatissimi alle loro innocenti manie
e parlano alla propria donna con aria annoiata...
Eva non è ancora nata.

Noi abbiamo fatto del nostro meglio
per peggiorare il mondo.
Noi così cortesi, così lontani
due secoli di baciamani...

Come son giusti i giovani
insieme alle loro ragazze
coscienti che questa polemica è superata.
Come son più sensibili
di fronte a una nuova realtà
le idee sono buone ma la costola è malandata...
Eva non è ancora nata.

Che strano
non capisco un sandalo d'argento
e non capisco certe irrequietezze
che non mi appartengono e che non amo.
Può anche darsi che ci sia qualcosa
forse il sintomo di un mutamento...
aspettiamo.

20 dicembre 2007

SEI CARINA SPIGLIATA E BIONDA?

Stamattina su Italia 1 c'è L'AEREO PIU' PAZZO DEL MONDO , e come ogni volta che lo danno in TV, per qualche minuto mi metto a guardarlo.
A questo giro ho avuto la fortuna (?) di imbattermi in una scritta che correva in basso, che pubblicizzava un nuovo show di Italia 1.

Sei carina, spigliata e bionda?
Partecipa al casting per il nuovo spettacolo di italia1 : www. ecc ecc .

Sei un uomo preparato a cui piacciono i quiz?
Cerchiamo un uomo che sconfigga ai quiz 50 bionde.


Buon 2008 a tutti.

7 novembre 2007

CARO CARNEFICE, TI INVIDIO

Caro carnefice, ti invidio perchè puoi andare in carcere.
Ti invidio perchè puoi soffrire una notte intera, e alla mattina dire a te stesso che sei pentito.
Ti invidio perchè puoi non capire affatto di aver fatto del male.
Ti invidio perchè puoi chiedere scusa, scusami ti prego.
Ti invidio perchè puoi cancellare dalla tua memoria quello che abbiamo fatto insieme.
Ti invidio perchè molte tue azioni sono in realtà ammirate, sono prove di forza.
Ti invidio perchè puoi riscattare la tua colpa.
Perchè sappiamo tutti che puoi andare oltre, che puoi liberartene.
Caro carnefice, io , come vittima, sono presa in giro da tutte queste rispettabili persone.
Se ho fatto sesso con te e non volevo, mi spiegano che sono una vittima.
Se papà mi accarezzava più di quanto poi ho capito non dovesse, mi spiegano che sono una vittima.
Se a lavoro il mio capo mi appoggia le mani sui fianchi e io non sono riuscita a dirgli di no, mi spiegano che sono una vittima.
Se credo a te che prometti e poi non fai come avevi detto, mi spiegano che mi hai abbindolata, e sono sempre la solita vittima.
Abolirei questa parola dal vocabolario, perchè non mi aiuta.
Perchè quando sei definita vittima, amico mio, lo sei per sempre.
Non puoi espiare la tua colpa.
A me non tocca alcuna redenzione.
E dell'esperienza vissuta non ci sono emozioni, ricordi, piaceri, soluzioni, niente che possa rendere umano quello che è capitato fra noi due, non mi rimane altro che una definizione che altri hanno scelto per me prima che io potessi pensarla : vittima.

Caro carnefice, mi vogliono inchiodata a questa pietà pruriginosa, ma io mi sto incazzando.
Le nostre vite si sono incrociate, e forse tu hai preso troppe scelte e io troppo poche, o forse proprio il contrario. Eppure era vita anche quella lì, fra noi due.
Vorrei poter decidere davvero cosa mi rende vittima, senza doverlo dedurre da film per la TV, dal consiglio supremo della mediocrità e dal suo insindacabile giudizio, perchè se riuscissi a capire quand'è che davvero ricevo violenza e offesa saprei combatterla e liberarmene.

O magari saprei anche solo ricordarla, per come è stata davvero, e allora non sceglierebbe più lei al posto mio.

14 ottobre 2007

L'UOMO LA VUOLE

Leggo alcuni commenti.
Deduco : non è che non c'è più LUI, il problema è che non c'è più LEI.
Dunque.
Un'orribile falange di uomini è alla ricerca di LEI.
La vuole la vuole e forse non l'avrà.
La pretende, dice di averne bisogno e si sente in credito con le donne che incontra e che non sono LEI.
LEI provoca la nostalgia di un passato mitologico , perchè prima LEI c'era, e regnava incontrastata in un meraviglioso Olimpo, dispensando amore e identità agli uomini che aveva accanto. Prima di dover di far la valigia e andare via, e poi non voler tornare più, perchè una volta che sei uscita di casa ti accorgi che le mura sono strette strette.
LEI : la DONNA - DONNA, la donna mamma, la donna che si lascia mangiare un po' per sfamarti di qualcosa che ti sappiamo dare solo noi, perchè l'uomo -uomo è di noi che ha fame.
Uomini, amici miei, provo a liberarvi da questo bisogno di averla accanto, anche se voi lunghi monologhi non ne fate.
LEI non solo non c'è, ma NON C'E' MAI STATA.
E' un equivoco anche questo.
Non sono nella natura della donna l'ingenuità, la dedizione a te, la delicatezza, la sottomissione, la dolcezza.
Come dire, non è che non abbiamo i peli, piuttosto ci insegnano presto a tolglierli.
Se all'uomo viene insegnato a mettere tutto se stesso al raggiungimento di obiettivi che stanno tutti fuori da lui , e questa è già una bella pressione, alla donna adesso si chiede la stessa cosa, ma in più si vorrebbe che rimanesse fedele al suo modello ideale. Questo modello è, oltre le cose che dicevo prima, la rinuncia a se stessa.
Capirete che le due cose cozzano.
Capirete che la pressione che subiamo è enorme.
Capirete che è un assurdo storico pensare che era meglio non ci fosse stato il femminismo.
Capirete che una persona non può vivere ignorando tutto quello che c'è fuori dalle solite 4 mura, dipendente da un'altra, capirete che una vita così fa veramente cagare, e capirete che non si può pensare di uscire fuori e mantenere lo stesso livello di ingenuità.
Capirete che quello che nel mito appare come dolcezza e dedizione era il teatrino di cui parlavo nell'altro post.
Capirete che dolcezza e amore non hanno sesso e non è dunque il sesso che rende più o meno capaci di provarli e trasmetterli.
Capirete che siamo sulla stessa barca, uomini e donne, tutti stanchi di quello che ci si aspetta da noi, così ciechi nell'accorgerci di ciò che vogliamo per davvero.
Capirete che desiderare un uomo forte o una donna debole è la stessa illusione.
La stessa ottusità nel cercare altro oltre la persona.
Capirete in fine, piano piano, che la natura della donna non assomiglia affatto a fermagli nei capelli e buoni sentimenti.
Siamo selvagge e ancora più belle di così.

11 ottobre 2007

LA DONNA LO VUOLE

Un'orribile falange di donne è alla ricerca di LUI.
Lo vuole lo vuole e forse non l'avrà.
Lo pretende, dice di averne bisogno e si sente in credito con gli uomini che incontra e che non sono LUI.
LUI provoca la nostalgia di un passato mitologico , perchè prima LUI c'era, e regnava incontrastato in un meraviglioso Olimpo, dispensando gioia e identità alle donne che aveva accanto. Prima di essere scacciato dalle stesse donne e dal progresso.
LUI: L'UOMO FORTE, il maschio, l'uomo che non ce ne sono più, quello che lo sa bene lui come si fa, quello lì insomma.
Donne, amiche mie, provo a liberarvi da questa ricerca asfissiante per voi e per chi deve ascoltare i lunghi monologhi sull'uomo che non c'è.
LUI non solo non c'è, ma NON C'E' MAI STATO.
E' un equivoco.
Avete l'immagine di un uomo che torna a casa e la moglie si comporta come una geisha, soggiogata dalla sua grande forza decisionale, dalla sua incontrovertibile virilità?
Errore.
Credo che funzionasse più o meno così : 80 anni fa il lavoro non era esattamente la passeggiata di salute che è adesso, e l'uomo da solo lavorava, si consumava al lavoro per permettere il sostentamento della famiglia. Non tornava stanco dal lavoro, tornava ogni sera con qualche giorno di vita in meno. E allora nessuno gli diceva niente, e c'era poco da criticare perchè lui stava piegando la sua vita a te e ai figli e del resto dipendevi completamente da lui. Non era una sua scelta, era così e basta, era l'unico modo di vivere.
Poi le cose sono cambiate ma la relazione ormai aveva quell'impronta lì, e i figli e le figlie che avevano visto trattare il padre come un re l' hanno imparato a loro volta, anche se non c'era più motivo, e le donne si sono dovute inventare teatrini per far credere a lui di meritare tanta dedizione, e per non odiare se stesse per il fatto di farlo.
Dopo decenni di teatro, di darsi ad intendere di essere una cosa o un altra, di rassicurarli sulla loro forza , la loro virilità, perchè sono uomini, quelli che non ci credono più, buffa cosa, sono proprio loro. E io li adoro per questo.
Quindi amiche mie, smettete di cercarlo, perchè se c'è qualcosa che rende difficile per l'uomo trovare una sua "nuova identità" siete proprio voi, noi, che tutto sommato lo vorremmo quest'uomo più forte di noi, così dolcemente deresponsabilizzante.
Ma guarda, sembra proprio che questo problema di non farcela a sostenere tutto, a rispondere a tutto, lo condividiamo, e sarà meglio trovare una soluzione insieme, senza troppo chiederla all'altro.


11 settembre 2007

LE DONNE VENGONO DA VENERE (???)

Passiamo ai mensili e settimanali per donne.
Con il solito metodo scientifico già precedentemente usato (classifica in base al numero di pagine per argomento trattato) vediamo cosa interessa la donna media.

  • Aspetto Fisico : nell'ordine -dimagrire , -rassodarsi, -perdere la cellulite, -eliminare le rughe, -dimenticare le smagliature. Tutto quel che serve a diventare splendida splendente. Se sei bella (cioè uguale uguale a tutte le ragazze in televisione uguali a loro volta a loro stesse) ti pompano quell'io stronzo che già ti ritrovi, se sei brutta (ossia non hai gotine morbide, labbra carnose, broncetto naturale, capelli setosi possibilmente con la frangia che ti batte sugli occhi che hanno il superpotere di mantenere sempre lo stesso sguardo perfetto, fisico magro magro ma tonico eccetra eccetra eccetra) ti compatiscono e ti invitano a cambiare. Per te stessa, chiaro.

Questo punto , se unito al seguente rappresenta la quasi totalità degli argomenti trattati.

  • Moda: abiti, borse, scarpe, trucchi, tagli di capelli, e ci metterei anche diete, nella moda. Secoli che leggiamo queste riviste e non s'è ancora capito se per il viso tondo ci vuole il taglio corto e sfilato, o lungo e riccioloso. Se per l'occhio piccolo stendere l'eye-liner è l'orribile peccato di una folle o se serve. Quali colori andranno per l'inverno? Grandi brividi e poi ci vestiamo sempre di nero. Le borse devono essere piccole, ma come facciamo a infilarci dentro tutte le altre cose che dobbiamo-vogliamo comprare?
  • Caro Psic... : La Posta (del cuore, all'esperto di stile, all'avvocato del diritto di famiglia, all'opinionista, al medico omeopata, alla dermatologa e a tutto quello che vi viene in mente) prende un bello spazio. Perchè noi siamo più comunicative. Le poche lettere che gli uomini mandano ai giornali sono tipo "quanto mi posso spingere la prima sera?" "come devo vestirmi al primo appuntamento?". Noi scriviamo molto di più, le nostre lettere sono sempre, con tante scuse, tagliate. E' incredibile quante lettere abbiano come argomento la vita e le scelte delle amiche. Interessante no?
  • Consigli : potrei scrivere un libro su questo. I consigli dati dalle riviste persoledonne. Sottotilo : smetti di leggere, risparmia tempo e passa direttamente al suicidio. Sarò pedante, ma voglio analizzare un articolo stupendo, sì, stupendo : 8 SCUSE DI LUI PER NON FARE SESSO.

Ho scelto questo articolo non solo per il potenziale comico, ma per quanto mi pare di averlo già letto mille volte. E questo lo rende significativo, nel suo piccolo .

  1. Se dice sempre di essere stanco è probabile che sia annoiato, inventa cose piccanti per sedurlo di nuovo. La giornalista pensa davvero che il problema di un uomo sia il fatto che il sesso è monotono? Trovo molto più probabile che sia stanco per davvero. Il motivo della stanchezza poi, magari non è dato saperlo.
  2. Se dice di essere stressato dal lavoro, dai genitori, dalle tasse , dalla sconfitta della squadra del cuore , invitalo , come se si trattasse di un gioco, a dire tutto ciò che lo disturba di te (E qui manco di fantasia. Ma che gioco è? ma dov'è il divertimento a parlare delle tasse o dei genitori assillanti, ma a che punto della discussione gli si dovrebbe rizzare? e dopo che si è dilungato nel confessarmi che odia il modo in cui sorseggio il tè la mattina, ho voglia di scopare anch'io?) se non ci riesce (ossia, se in dote, per una botta di culo pazzesca, t'è capitato un uomo che non inciampa nei classici trabocchetti femminili, quelli che disseminiamo malgrado noi stesse, e che vanno sempre a finir male ) qualcosa gliela puoi suggerire tu (va bhè , facciamoci del male) questo scaricherà la tensione e vi avvicinerà . Ma cos'è? uno scellerato progetto di distruzione della coppia?
  3. Se dice che c'è il rischio di svegliare i bambini significa che questa scusa l'hai utilizzata troppo spesso tu, vuol dire che ti sta accusando di non essere più una vera compagna, ma come mamma hai perso le attrattive erotiche. E' fondamentale che tu ridefinisca gli spazi, per separare i due ruoli, e nell'immediato scoppia a ridere e digli che apprezzi che in famiglia almeno uno sia saggio , perchè tu sei troppo eccitata da Lui per pensare a certe cose. Insomma, amica mia, la colpa è tua. Hai usato questa scusetta e ora ne paghi le conseguenze, sei diventata mamma e non sei rimasta identica identica a prima, cosa che, come sai bene, non è per niente di moda.
  4. Se Lui dice di avere una giornata pesante, è probabile che abbia messo la carriera davanti a tutto, e se riesci a metterti un po' da parte , capendo che per lui è un periodo duro dal punto di vista professionale, il desiderio ritornerà perchè ti vedrà come una compagna vera. Che dire, che un pompino da che mondo è mondo predispone meglio verso la giornata di lavoro? Che mettersi da parte forse è quell'atteggiamento che una donna conosce già abbastanza bene e magari consigliarlo addiruttura mi sembra una presa per i fondelli? Che mi sfugge il collegamento fra mettersi da parte-vera compagna-desiderio sessuale? Mah, meglio non dire nessuna di queste cose...
  5. Se dice che state tanto bene così, non roviniamo questo momento, vuol dire che dall'amore erotico si è passati all'amore fraterno, e allora cerca di recuperare l'erotismo invitandolo a raccontare sue fantasie sessuali.
  6. Se dice che ora non c'è tempo, devi immediatamente farti un esame di coscienza : non sarai tu responsabile del fatto che lui privilegia il dovere al piacere? devi cambiare ritmi, diventare disordinata, lui ne rimarrà sbalordito e tornerà a vederti come un imprevedibile oggetto del desiderio . A Natural Style ho capito che non disturba mandare messaggi contraddittori, perchè in questo caso non devi essere una vera compagna ma devi regredire allo stato di ragazzina pazzerella, e non importa se non lo sei mai stata, abbiamo abbastanza stereotipi con i quali vestirci. Fidati, se lui si sente pressato dalla vita, avere accanto una donna adulta che si finge rincretinita gli darà lo slancio vitale di cui ha bisogno!
  7. Se lui accampa scuse tipo "devo assolutamente finire di... leggere il giornale, guardare il film, rimettere a posto ecc, l'interpretazione da dare è univoca : lui ha difficoltà a sentirsi a suo agio nel sesso, forse ansia da prestazione, e tu allora non arrabbiarti nè irritarti, ma digli che a volta le donne si sentono un po' imbranate sessualmente , lui si sentirà meno anomalo, e vedendo che lo capisci di concederà un riavvicinamento. Ma continuiamo a fare i teatrini per farli sentire sempre superiori, inventiamoci queste scenette per proteggerli da chissà cosa. E poi come dovrebbe funzionare? "Scusa cara vorrei finire di montare la libreria" "Oh, caro, nonostante i nostri 4 figli mi scopro or ora imbranata sessualmente, help me"
  8. Se lui dice che non si sente in forma, o è proprio così, allora invitalo ad andare in palestra, o molto probabilmente sta solo cercando di dirti che tu non sei più tanto attraente, allora non esitare a migliorare il tuo aspetto, modifica il taglio dei capelli, butta la vestaglia e sorridi di più. E' favoloso che lui metta in atto una proiezione per dirci che dobbiamo migliorarci esteticamente. Favoloso che quei giochetti della mente femminile, le seghe mentali inutili, siano ancora una volta pompate dai buoni consigli del mensile. Favoloso soprattutto che ci sia una soluzione niente male. SORRIDI DI PIU'. brrr...
  • Varie ed Eventuali : non pensate che noi donne non ci interessiamo ad altro. Ad esempio, fioccano gli articoli sui nostri amici a 4 zampe. Pranzetti bio per il cane felice, menù al vapore per il gatto contento. Natural Style di settembre ci esorta a far accoppiare felicemente i nostri cuccioli, ricordandoci che ai cani piace giocare prima dell'atto completo e che nel sesso felino lui tiene lei per la collottola. Invidiose?

10 settembre 2007

GLI UOMINI VENGONO DA MARTE (???)

Ispirata dall'uomo davanti a me in edicola decido di comprare alcuni mensili PER LUI.
Poi, par condicio, anche quelli PER LEI.
Ho molto riso.

Gli uomini vengono da Marte e le donne da Venere?
Ora sappiamo cosa significa, grazie a : Men's Health, Fox Uomo, Vanity Fair, Donna Moderna, Natural Style.

Cosa interessa agli uomini (deduco con metodo scientifico in base al numero di pagine che occupano gli argomenti) :

  1. Sesso : come farlo meglio, farlo durare di più, come tirare fuori le perversioni di lei, articoli a profusione con foto di donne veramente sconosciute ai più, ma con un bel seno e interviste tuttuguali dove confessano la loro grande aggressività sessuale, che evidentemente tira molto.
  2. Fisico : Qualsiasi sport viene affrontato con passione, e si sprecando gli articoli su come diventare sempre più grossi. Si nota una maggiore ingenuità rispetto alle donne. Negli articoli si promettono molti centimetri di circonferenza in più in assai poco tempo. Le donne agli esercizi miracolosi oramai guardano con tenerezza.
  3. Donne : ho capito che se leggi Men's Health significa che sei un bravo ragazzo, che la donna già ce l'hai e devi saper tenertela. C'è per l'appunto un lungo articolo su come neutralizzare quelli che ci provano con lei : il collega di lavoro, l' amico del cuore, il personal trainer, il m@schio cyber, l'ex fidanzato ecc. Se leggi Fox Uomo invece sei il collega, l'amico del cuore ecc. e i consigli sono più prosaicamente su come portartela a letto anche se è fidanzata.
  4. Le regole del cambiamento : in 10 punti cosa fare per diventare l'Homo Novus. Cazzate.
  5. Le regole dell'approccio : tipo non fare commenti sulle sue tette per conoscerla, e qui penso che tutti gli uomini dovrebbero leggere questi giornali.
  6. Le regole per far finta di capirla. No no, non sto scherzando.
  7. Playstatione.
  8. Gelosia.
  9. Autodifesa.
  10. Buoni consigli tipo : Le ragazze dell'est portano malattie (SIC!) quindi usate il preservativo.
  11. Rassicurazioni tipo "La tua aggressività dipende dalla tua donna" . Se avete esagerato, magari urlandole addosso perchè lei accarezzava un gatto (maschio),tranquilli,non siete degli squilibrati, è che lei probabilmente sta per avere il ciclo mestruale e manda feromoni che vi fanno sballare l'autocontrollo. Colpa sua.

Noi donne non ce la passiamo meglio, il prossimo post sarà dedicato agli argomenti HOT dei giornali femminili...

...sob!

4 agosto 2007

A BEN CONTARE IN CLASSE CI SONO PIU' FEMMINE CHE MASCHI

Appena insediato al Governo, Zapatero dichiarò che sono due i problemi principali per la Spagna:
il terrorismo e le problematiche sociali ed economiche relative alle donne.
Anche qui in Italia, lo sappiamo piuttosto bene, le donne non se la passano favolosamente.
Siamo il gruppo sociale più a rischio di povertà, pur ottenendo i migliori risultati a livello universitario e nell’ambito dei concorsi statali (sono gli unici dati effettivi a cui possiamo riferirci) veniamo assunte decisamente in minor numero rispetto agli uomini, a parità di posizione lavorativa guadagniamo il 25% in meno (DICO : IL 25%!!!!!), facciamo carriera molto più lentamente ed è quasi impossibile raggiungere posizioni particolarmente elevate. Le poche che arrivano, spesso sacrificando molte cose al lavoro (un uomo può arrivare a fare il capo del governo e avere 5 figli), sono davvero troppo poche per cambiare le cose. Per imporre anche un modo di lavorare diverso, magari un modo che non preveda una dedizione assoluta e assurda, tanto comoda per coloro che , vuoti, non hanno altro che il lavoro. Trovo ingiusto e sbagliato che la donna debba mascolinizzarsi, fingere che non ci sia altro di importante e di bello nella vita oltre la propria professione.
Siamo discriminate, sottopagate e sfruttate , ma a ben pensarci, siamo un’altra cosa. Siamo tante, anzi, siamo di più, siamo più del 50% della popolazione, e, se non c’avete fatto caso, non abbiamo nessuna rappresentanza in politica. Il tesoretto se lo contendono scuola e pensionati. Nessuno al governo o all’opposizione prende seriamente le parti delle donne, forse perché pensano , magari a ragione, che ancora alle donne sono il marito o il babbo a dire chi votare, e loro, buone buone, come sono sempre state e sempre saranno, faranno quello che viene chiesto loro.
Come siamo brave in questo.

21 luglio 2007

RIMINI RIMINI

L'altra sera su Rete 4 davano "RIMINI RIMINI", un film dell'87.

Un filmettino a episodi, che si svolge appunto alle spiagge di Rimini, con i soliti attori : Jerry Calà, Serena Grandi, Andrea Roncato, Eleonora Brigliadori ecc ecc...

Mi sono messa a riguardarlo e dopo 20 anni devo dire che fa un effetto strano.

Sarà per quell'erotismo caciarone e piacevolemente leggero, sarà per l'episodio del bambino tredicenne che si insinua nel letto della trentenne Brigliadori proponendole di giocare alla mamma e al bambino, per sedurla e spillarle 250 mila lire il giorno dopo, sarà per il prete interpretato da Andrea Roncato che si fa allegramente la suora su una barchetta, sarà per tutte queste cose che mi sono ancora più convinta del giro di vite avvenuto negli anni '90 .

Gli anni '80, quelli del drive in, avevano un pregio: una leggera anarchia che immediatamente non si percepiva. Cazzate erano e cazzate rimangono. E una si chiede che ci faceva Paolo Bonacelli di "Milarepa" ( film su di un testo sacro indù della Cavani della prima metà degli anni '70) a fare l'industrialotto che si fa sedurre dalla mignotta dal cuore d'oro. Ma è quel che lì vi era e adesso non conosciamo più. Semplicemente perchè non sarebbe più fattibile. Autocensurato.

I film che si facevano allora, belli o brutti che fossero, non si potrebbero più fare adesso.

Il bambino che si scopa la trentenne e chi lo farebbe più ? E il prete con la suora ? All'inizio dei Buddenbrook di Mann mi sembra di ricordare, e forse mi sbaglio, zoppica la memoria della ventottenne, che il vecchio Buddenbrook parlando al figlio e ai nipoti, dice una cosa tipo: Ma quanto siete diventati seri ! Quanto pii e moralisti. Ai miei tempi...., sottointendendo, eravamo più ipocriti ma ci godevamo la vita ! Adesso soldi, lavoro e tutto un prendersi seriamente!

Ecco. Non è nemmeno un discorso tanto originale il mio, sembrerebbe. Comunque questa cosa è strana e mi ha fatto riflettere: quanto siamo divenuti più bigotti e seriosi e, in fondo, più conformisti se Rimini Rimini ci sembra impossibile a rifarsi adesso ?

GENOVA , luglio 2001

Cosa mi misi a scrivere al ritorno da Genova, il 22 luglio di 6 anni fa.


Eccomi,
e sembra poco.

Tornata da genova, da questi due giorni di guerriglia.
Da questi due giorni che non avrei mai immaginato e che non credevo possibili.
Sono collassata, ma l'adrenalina è ancora alta e ce la faccio ascrivere qualcosa.
Provo a raccontare quello che ho visto, vissuto e fotografato.



Sono partita il 19 sera, deciso sul momento con i miei genitori davvero dubbiosi se permettermi di andare, davvero preoccupati. A mio parere a sproposito.
Così mi trovo a dire "Babbo, mamma, se le cose si mettono male andrò dalla polizia!!"
"NO!!!" Hanno risposto in un coro perfetto.
Buffo perchè i miei hanno risposte opposte su tutto. Eccetto questa volta.


Avevo da Pistoia il treno alle 19:40 e ho iniziato a preparare le cose alle 18:45 , ho volato!
Sono uscita di casa con lo zaino e vestita esattamente com'ero, non troppo adeguata, ma non pensavo che avrei dovuto schivare per due giorni manganellate e gas lacrimogeni!
Il viaggio di andata e di ritorno sono stati speciali. All'andata sono passata per Padova, per incontrare gli amici veneti. In questo racconto tralascio tutto quello che c'è stato di bello da morire, con le persone che ho ritrovato e conosciuto. Però quelle persone le nomino,


Il piccolo collettivo casuale veneto,
il ferroviere bello e gentile che mi ha ascoltata, mai ha guardata, mi ha fatto salire sul treno giusto, e si è chinato a baciarmi sulla bocca come buon augurio,
il fotografo di Parma che mi ha regalato un panino,
il militare che ho trattato male per tutto il viggio, per la divisa e per le gomme che sapevano di cannella pizzicante, ma che poi quando ho perso la fermata per Padova mi ha pagato il taxi (100000 £ per 20 minuti di viaggio!!!!)
Il compleanno
tutte le persone che ho conosciuto a Genova
i tre ragazzi di Arezzo al ritorno fra cui Riccardo col quale sono montata sul treno sbagliato e ci siamo fermati a Riomaggiore, e ci siamo buttati nel mare a urlare e pulirci di tutto lo sporco di questi due giorni
la faccia di mia mamma quando sono scesa ... salva!! dal treno


Siamo arrivati la mattina in 7, iniziamo a camminare, abbiamo 22 anni e un aspetto molto tranquillizzante, ma ci hanno perquisito. Buffo come le tute nere fossero entrate a genova fornite di spranghe e oggetti anche voluminosi atti a distruggere qualunque cosa, no?
Ripartiamo verso Piazza Kennedy, centro di informazione ristoro ecc.., lasciamo gli zaini e cerchiamo qualche corteo. Vediamo piano piano che le strade iniziano ad essere chiuse dalla polizia, chiuse con le camionette, con delle grate di ferro e dagli stessi poliziotti, rigorosamente armati e fornite di scudo, molto mediavale no?
in seguiro i poliziotti saranno in tanti davvero
armati davvero
e si muoveranno avasca, seguendo velocissimi i gruppi di persone
dopo 1 ora dal nostro arrivo siamo chiusi dentro genova, e non possiamo più uscire, così che assomiglia a una trappola.

Iniziamo a sfilare

SIAMO PACIFICI
a un certo punto si introducono fra di noi persone vestite di nero, hanno anche bandiere nere e tamburi. la A di Anarchia dipinta addosso.
Iniziano a distruggere tutto, la mattina dopo passando per le strade di Genova avrò l'impressione che sia passato un tornado.
Si confondono fra i manifestanti, ma tendenzialmente rimangono a gruppi.
La polizia inizia a caricare, non esattamente a caricare, a spingere.
Non alzeranno le mani sulle tute nere (questo servizietto lo faranno solo a noi)
Altra cosa difficile da credere ma reale.
la polizia non carica le tute nere, sa dove sono (lo sa anche perchè giorno e notte sulle nostre teste passano elicotteri rumorosi e le tute nere si riconoscono bene)
sa cosa fanno (hanno distrutto una sede della bnl sotto i miei occhi, hanno postrato addirittura fuori i computers, hanno incendiato auto e cassonetti, distrutto vetrine di banche e saccheggiato supermercati...)


La polizia non ha alzato un dito, li ha spinti per tutta la città
di più, ce li ha spinti contro.

Sono partiti i lacrimogeni, per chi non ha idea di cosa sono, niente di male, prima di ieri neppure io avevo le idee molto chiare, i lacrimogeni ti fanno bruciare la pelle, la gola, gli occhi, sono irritanti al punto di essere dolorosi è l'unica cosa da fare è scappare.


Dall'apparizione delle tute nere è stata guerriglia e noi eravamo impreparati,
avevamo paura delle tute nere
ma soprattutto avevamo paura dei poliziotti che infatti ci hanno massacrato!
La sensazione mai provata di un pericolo reale,


siamo scappati fra lacrimogeni, vetri, idranti, manganelli
senza motivo.

le uniche cariche contro il Black Bloc che ho visto fare sono state quelle della sicurezza di Rifondazione .
Rifondazione che avrà sempre la mia gratitudine perchè ci ha protettofisicamente e mentalmente.
Prima nella piazzetta vicino alla fontana in piazzale kennedy e poi organizzando dopo quell'assurdo venerdì, un'assemblea dove c'erano Gad Lerner e bertinotti per spiegare cosa era successo, per chiarire, per non farci sentire soli!
Poi l'assedio al Carlini, hanno chiuso i ragazzi nello stadio. Chi usciva è stato picchiato.

Poi il ragazzo che è morto.
Un ragazzo di 20 anni ha sparato a un ragazzo di 23
Il gelo (rabbia, paura, incomprensione)


Alla sera siamo riusciti a riunirci
basta, sono a pezzi


chiudo con un'immagine
assemblea
l'elicottero vola in cerchio su di noi, non se ne va
iniziamo in coro a urlare "ASSASSINI" usando gesti delle mani secondo preferenza
il pugno di sinistra
o il gesto comunemente noto come "fottiti"





pare niente, ma urlare assassini dopo quella giornata, finalmente insieme e non a scappare come topi, è liberatorio

una giornata fra i vicoli sempre più chiusi e sempre più pieni di polizia

la motivazione della manifestazione non la ricordiamo neppure

guardia e ladri con la polizia

ma noi non abbiamo fatto niente.

Anche la divisa del bigliettaio sul treno mi ha fatto battere il cuore più forte ieri.

adesso basta,

dormo

dormo

dormo.

18 luglio 2007

ECCE HOMO


Censurata la mostra di Milano "VADE RETRO (ah ah...) arte e omosessualità da von Gloeden a Pierre et Gilles" .
Prima comprate per non vederle più, l'opera che trasforma un vecchietto molto simile a Ratzi in Trans e l'opera che trasforma in Gesù il Trans di Sircana .
Poi, a forza di censurare ... PUF... s'è cancellata la mostra tuttaquanta.

Cancellata per dare retta all'ignorante e gretta Moratti.
Meglio sarebbe stata una bella
CENSURA della CENSURA

non si dovrebbe OBBEDIRE agli idioti.








galleria di immagini : http://www.queerblog.it/post/1930/arte-e-omosessualita-la-galleria-di-immagini

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