12 luglio 2007

COSA MI HA INSEGNATO MARIA, LA PORNODIVA.

E' stata una donna ad insegnarmi una cosa essenziale circa gli uomini.

L'ho vista 2 sole volte nella mia vita, e mi ha illuminata, per davvero e malgrado lei stessa.

La prima volta a Firenze, casi su casi me l'hanno presentata, e così è venuto fuori che, se di giorno faceva la bidella alla elementari e si chiamava Maria, la notte aveva un interessante nome d'arte e faceva la pornodiva.

La mia evidentamente poca fantasia mi aveva fatto ridere, pensando a una battuta. E invece.

Chi è Maria?
Maria è una ragazza mora e normalissima, di quelle che se passano per la strada puoi voltarti oppure no, dipende dal tuo umore. E' una donna comune di poco più di 30 anni.
E' paziente, visto che ha risposto alle mie domande.


L'hai detto ai tuoi genitori?
Alla mamma sì al babbo no.
Come l'ha presa tua mamma?
Non è contenta ma comunque lo accetta.
A scuola lo sa nessuno?
No, mancherebbe altro.
Fra i due lavori (bidella e pornodiva) quale preferisci?
La pornodiva rende di più , e infatti ora voglio lasciare il lavoro di bidella
.


Capisco che sia allucinante essermi messa a fare queste domande, ma ho pensato

"Quando mi ricapita di poter parlare con una pornodiva???"
Calcolo sbagliato visto che un paio di settimane dopo sono andata a Torino, a trovare C. e naturalmente Maria.


Io e C. siamo andate al locale di spogliarello (almeno in Toscana ne fioccano di nuovi ogni mese, avete notato?) per trovare Maria.
Eravamo le uniche due donne ad essere lì come "clienti", e C. che era amica del barista, gli dava una mano dietro il bar. Io mi sono piazzata abbastanza lontana dal palco, in piedi. Gli avventori erano tutti uomini sopra i 30 anni, alcuni mi pareva fossero venuti da soli, ma la maggioranza era composta da un gruppo riunito per l'addio al celibato di un ragazzo, che fra l'altro in seguito ha ricevuto un pompino non concluso sul palco.

Ma arriviamo al punto.

L'esibizione di ognuna delle ragazze consisteva nell'arrivare sulla passerella che si stendeva fra due ali di uomini seduti comodamente. Le ragazze arrivavano vestite in vari modi : da cow-girl, da domina, da cameriera, da infermiera, da prostituta ecc, ballettando un po' e poi, una volta spogliata del tutto o quasi, faceva il giro di tutti gli uomini, a strusciarsi su ognuno. C'erano quelli che le abbarbicavano e mettevano le mani ovunque, quelli imbarazzati non so se davvero o per finta, che si scansavano anche un po', quelli che si vedeva che iniziavano a prenderci gusto proprio quando finiva il loro turno.
Le spogliarelliste erano 5 o 6.
Fra tutte spiccavano due donne bellissime, una bionda e una mora che facevano anche spettacolini insieme. Sembravano uscite da Vogue, PERFETTE.
Ogni donna vorrebbe essere così.
Eppure.
Non mi sembrava che i presenti ribollissero tanto per queste due. E neppure io ribollivo un granchè, anche quando la venere bionda è venuta da me a prendersi il mio sorriso, non è stato propriamente eccitante.
E anche una terza donna con un grande seno, vestita da prostituta di strada, e davvero volgare, per non usare un'altra parola tanto cara ai maschietti, non era eccitantissima.
Poi però è arrivata Lei, Maria.
Reggiseno e perizoma nero, tacchi a spillo, e un corpo normale, non magrissimo, non formosissimo. Però.
Io , forse perchè non sono mai stata allo stadio, non ho mai visto tanto entusiasmo in un gruppo di uomini.
Cosa faceva di diverso dalle altre non lo saprei dire. Forse ci credeva un po' di più, forse si divertiva davvero, forse semplicemente investiva in quello spettacolino qualcosa di sè.
E questo li faceva impazzire.
Quando la donna dalle grandi tette si era inginocchiata a succhiarlo al futuro marito, c'erano stati gli incitamenti (chissà poi a far cosa) degli amici, ma il calore non era palpabile come quando Maria è salita sul palco.
Prima del suo spettacolo mi aveva detto che voleva fare qualcosa sul finale di speciale per me, visto che venivo da lontano e che ero amica di C.. Una cosa che non aveva mai fatto.
Questa cosa, che a raccontarla forse è ridicola, in quel momento ha ammutolito una sala, e si sono sentiti solo i sospiri.
Le luci si sono abbassate, quasi spente e lei ha acceso una candela.
L'ha passata vicino alla sua bocca, al suo seno, alle cosce.
Solo Silenzio.
E poi ha dato le spalle al pubblico, si è inginocchiata e si è messa carponi. Ha scostato il perizoma e ha infilato la candela nel sedere, l'unica cosa ad essere illuminata in tutta la sala.
Gattonando morbidamente è uscita dal palco.
A quel punto è scrociato in urla e applausi il desiderio di tutti quegli uomini, e al priveè la fila era tutta per lei.

La morale della storia è che più della bellezza, più dell'umiliazione della donna, che pure attraggono, quello che un uomo desidera di più è una donna che se la gode.
Che poi la donna che non teme affatto il piacere, faccia un po' troppa paura al maschietto medio, bhè, quella è un'altra storia.

Comunque, cara Maria, che non ho più visto da allora, e non so come te la passi, grazie per la serata unica, la tua dolcezza, e grazie per il punto interrogativo che alla fin fine, mi hai lasciato in testa.

guarda come son tranquilla io
anche se attraverso il bosco
con l'aiuto del buon Dio
stando sempre attenta al lupo

11 commenti:

Anonimo ha detto...

che fra l'altro in seguito ha ricevuto un pompino non concluso sul palco.

Una carognata!!

Benbow....I suppose? ha detto...

Dopo aver letto questo post spero che Maria accetti un saluto anche da parte mia. In effetti, un gran paio di tette o un abbigliamento allusivo sono sempre un bel vedere per noi maschietti ... innegabile ... ma una donna che evidentemente "se la gode" (sperando di non essere buggerati) può risultare l'afrodisiaco più potente in assoluto, per quel grande senso di libertà e abbandono ai sensi ed al piacere che un tale atteggiamento evoca.

Magari bollette, affitto, bimbo lasciato a casa con la babysitter, possono tradire una scarsa partecipazione della spogliarellista di turno durante il suo spettacolo. E' umano.

A-Woman A-Man ha detto...

O per san Clodoveo, in che posto interessante siamo finiti... :)

A-Woman A-Man ha detto...

Battuta iniziale a parte...
Lo stiamo scrivendo da molti mesi: non c'è nulla di più eccitante della realtà. Una brillante fantasia non può nulla contro la completezza sensoriale, cognitiva e sensuale della realtà.
Il folk aveva capito che Maria aveva messo anche un solo briciolo di sé. E questo è straordinariamente voluttuoso. Le persone desiderano un Eros di mente e corpo, non un immagine finta e patinata, che recita.

Margot ha detto...

credo sia davvero così, e credo sia anche una cosa che gli uomini sanno bene e le donne per vari motivi, sanno meno. Fate bene a diffondere il concetto!

Anonimo ha detto...

hai una sensibilità per le cose molto accentuata, mi piace molto il tuo blog
Sergio33

Anonimo ha detto...

Davvero divertente leggere qui... sei scanzonata e narratrice ottima... ci sono diverse firme femminili in questo genere di racconti...
Ciao.

Margot ha detto...

grazie! un complimento a me e alle fìmmine tutte, diciamocelo, è il massimo per iniziare la giornata
Margot

Anonimo ha detto...

sei fortissima, simpatica e intelligente. x cristian : ma cosa c'entra???????????????
sapete pensare solo ai pompini
Julia

Anonimo ha detto...

Un post bellissimo, quasi un reportage, con in più il tuo punto di vista. Commento solo qui, ma vale per tutto il blog: è molto bello e molto ricco di contenuti. Prezioso.

Inachis

Anonimo ha detto...

Leggo solo adesso...è passato un bel po di tempo da quando hai scritto ma posso dirti che condivido la tue considerazioni finali.
La donna che se la gode è l'unica per cui vale la pena di spendere tempo, fatica, denaro, per portarla a letto. Grazie di averlo scritto dal punto di vista di una donna.

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